Come recuperare un credito
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Si parte da un sollecito scritto, poi si invia una messa in mora con raccomandata A/R o PEC, che fa decorrere gli interessi e interrompe la prescrizione. Se il debitore non paga, si chiede al giudice un decreto ingiuntivo. Davanti al giudice di pace, per cause fino a 1.100 euro, puoi stare in giudizio anche senza avvocato.
I passi
- Raccogli le prove: contratto, fattura, messaggi, ricevute di bonifico.
- Sollecito: una richiesta cortese, anche via email, con la scadenza superata.
- Messa in mora: lettera formale con un termine per pagare, spedita con raccomandata A/R o PEC.
- Verifica il debitore: con una visura camerale (se è un’impresa) o catastale vedi se ha beni su cui rivalerti.
- Decreto ingiuntivo: il giudice ordina il pagamento sulla base delle prove scritte; il debitore ha 40 giorni per opporsi.
Prescrizione
La prescrizione ordinaria è di 10 anni, ma molti crediti si prescrivono prima: ad esempio 5 anni per canoni di affitto e interessi. Ogni richiesta scritta di pagamento ricevuta dal debitore interrompe la prescrizione e la fa ripartire da capo.
Interessi
Tra privati maturano gli interessi legali (1,6% annuo nel 2026) dalla messa in mora. Tra imprese si applicano gli interessi di mora commerciali (tasso BCE più 8 punti) dal giorno dopo la scadenza della fattura, senza bisogno di messa in mora.
Domande frequenti
Posso fare da solo un decreto ingiuntivo?
Davanti al giudice di pace, per importi fino a 1.100 euro, sì. Oltre serve un avvocato.
Il debitore è un’azienda: come la verifico?
Con la visura camerale vedi sede, legale rappresentante e stato dell’impresa (attiva, in liquidazione, fallita). Se è fallita il credito va insinuato nella procedura.