Come leggere una visura catastale
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Una visura catastale ha tre parti: i dati che identificano l’immobile (comune, foglio, particella, subalterno e indirizzo), i dati di classamento (categoria, classe, consistenza, superficie e rendita) e gli intestatari con il loro diritto e la quota. La rendita catastale è il valore su cui si calcolano IMU, imposte di registro e successione.
Le categorie più comuni
- A/2: abitazione di tipo civile, la più diffusa.
- A/3: abitazione di tipo economico.
- A/7: villino. A/8: villa. A/1: abitazione signorile.
- A/10: ufficio o studio privato.
- C/1: negozio. C/2: magazzino o cantina. C/6: box o posto auto.
Classe e consistenza
La classe indica la qualità dell’immobile rispetto agli altri della stessa categoria nella stessa zona: più è alta, più alta è la rendita. La consistenza per le abitazioni è espressa in vani (un vano è una stanza di dimensioni normali; cucina e accessori contano in modo diverso), per box e negozi in metri quadrati. La superficie catastale è indicata a parte.
Rendita e IMU
Per l’IMU la rendita si rivaluta del 5% e si moltiplica per un coefficiente che per le abitazioni (gruppo A, escluso A/10) e per le pertinenze C/2, C/6 e C/7 è 160. Il risultato è la base imponibile su cui si applica l’aliquota del comune. La prima casa non di lusso (escluse A/1, A/8, A/9) è esente.
Esempio: rendita 800 € 800 × 1,05 × 160 = 134.400 € di base imponibile con aliquota 1,06% → IMU annua 1.424,64 €
Intestatari
In fondo trovi chi ha diritti sull’immobile: proprietà, nuda proprietà, usufrutto o abitazione, con la quota (per esempio 1/2 ciascuno tra due coniugi).
Domande frequenti
Perché la rendita è così bassa rispetto al valore di mercato?
La rendita catastale è un valore fiscale convenzionale, non il prezzo di mercato. Per questo viene moltiplicata per i coefficienti previsti dalla legge.
Cosa significa “rendita proposta”?
È la rendita indicata dal tecnico con la procedura DOCFA, in attesa del controllo dell’Agenzia. Vale fino a eventuale rettifica.